Apparati Centrali Computerizzati ( ACC )

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Introduzione

Gli "Apparati Centrali Computerizzati" (ACC) (precedentemente denominati "Apparati Centrali Statici" o "ACS"), costituiscono il nuovo sistema di comando e controllo degli enti di stazione. Tali apparati permettono di gestire, tramite impianti completamente computerizzati, gli scambi, i passaggi a livello, i circuiti di binario, i sistemi di blocco e gli altri enti di linea, ecc. e di collegarli ai segnali garantendo la sicurezza dell'esercizio come viene fatto dagli altri tipi di apparati elettromeccanici (ACEI e ACE).

La denominazione di ACC è stata ufficializzata con apposita Disposizione. Dal 1° Aprile 2006 in tutti i testi normativi i termini "ACS" e "Apparato Centrale Statico" devono essere sostituiti con i termini "ACC" e "Apparato Centrale Computerizzato".

Mentre negli ACE e negli ACEI i collegamenti richiesti fra gli enti di stazione e di linea e i segnali (collegamenti di sicurezza) sono realizzati mediante vincoli elettromeccanici e meccanici (leve, elettromagneti, relais, ecc.), negli ACC tali collegamenti sono realizzati mediante logica software (computers) ed il collegamento fra questi ed il piazzale avviene tramite dei dispositivi detti attuatori.

La parte elettronica degli ACC (che descriveremo brevemente) è sempre ridondata ovvero esiste, per ogni apparecchiatura, una unità normale ed una di riserva.

L'interfaccia fra la parte elettronica dell'apparato e l'operatore (human-machine interface - HMI) è composta generalmente da dei monitors, una tastiera dedicata ed un mouse. In queste pagine ci limitiamo a descrivere gli ACC per piccole e medie stazioni ove opera un unico agente (dirigente movimento).

La tecnologia degli ACC sviluppata dalle varie ditte del settore per la HMI, varia leggermente da azienda ad azienda. In questo sito descriveremo la tecnologia sviluppata da Alstom eventualmente facendo, se possibile, riferimento anche alle principali differenze esistenti negli ACC costruiti da altre aziende (Ansaldo, Bombardier, ecc.).

Interfaccia operatore Alstom

Gli apparati ALSTOM, ANSALDO e BOMBARDIER presentano alcune differenze per quanto riguarda le apparecchiature a disposizione dell'operatore del movimento (DM) ovvero l'Interfaccia Uomo-Macchina (HMI).

 

L'interfaccia operatore (HMI)

L'interfaccia con l'operatore è normalmente composta da:

La parte composta da TF e QLv assume carattere di sicurezza e pertanto viene utilizzata in particolare in caso di anormalità all'impianto.

Per "sicurezza" si intende che:

Le operazioni effettuate tramite il TO non sono totalmente in sicurezza (in ferrovia, specie in RFI, per "totalmente" si intendono probabilità che vanno sull'ordine di 1 su 1023.)

 

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