Apparati Centrali Computerizzati
Esclusione enti

 

Escludere un ente

Una delle funzioni innovative fornite dagli ACC è la possibilità di escludere un ente dalle operazioni dell'apparato.

L'esclusione dell'ente comporta:

In alcuni casi un ente escluso impedisce addirittura la registrazione dell'itinerario/istradamento ovvero in caso di esclusione di:

In quest'ultimo caso l'inibizione avviene sia se il segnale basso è rivolto nella direzione dell'itinerario/istradamento e sia se incontrato "di spalle" (ovvero anche se comanda i movimenti in senso opposto a quello che si vuole effettuare). In seguito darò una spiegazione di questo fatto, a prima vista "curioso".

Per completezza di informazione l'esclusione di un ente era già prevista, per i soli deviatoi e solo ad uso del DM, negli ACEI a tabulatore (ACEIT).

 

Tipi di esclusione

Un ente può essere escluso per necessità del "movimento" ovvero del DM oppure della "manutenzione" ovvero dell'agente della manutenzione (AM). La stessa può essere rimossa (reinclusione dell'ente) sempre autonomamente dal DM.

Nel primo caso il comando di esclusione è fatto autonomamente dal DM tramite la tastiera funzionale (TF), nel secondo caso l'esclusione avviene su richiesta dell'AM tramite un terminale posto nella sala delle apparecchiature tecnologiche dell'ACC (terminale manutentore o TML) e viene confermata dal DM tramite la TF. Per reincludere l'ente occorre una ulteriore richiesta dell'AM tramite il TML e la conferma del DM tramite la TF.

Per questi motivi l'esclusione fatta dall'AM è detta esclusione stabilizzata.

 

Come si manifesta l'esclusione sul QLv

Un ente escluso sul QLv appare di colore marrone: se l'esclusione è fatta dal DM sarà marrone lampeggiante, se fatta dall'AM sarà marrone fisso.

cdb escluso dal DM cdb escluso dall'AM
(esclusione stabilizzata)
deviatoio escluso dal DM deviatoio escluso dall'AM
(esclusione stabilizzata)
segnale di 1ª ctg. escluso dal DM segnale di 1ª ctg. escluso dall'AM
(esclusione stabilizzata)

 

Nel caso particolare che un ente venga escluso contemporaneamente per necessità sia DM che dell'AM, questo apparirà sul QLv di colore magenta (fisso).

cdb escluso dal DM e dall'AM deviatoio escluso dal DM e dall'AM segnale di 1ª ctg. escluso dal DM e dall'AM

 

Perché escludere un ente

Esclusione stabilizzata

L'esclusione stabilizzata fatta su richiesta dell'AM serve per eseguire operazioni di manutenzione sull'ente stesso senza che l'AM debba emettere al DM un apposito modulo detto M.45.

La garanzia che l'esclusione stabilizzata di un ente si sia effettivamente realizzata è data solo dal relativo simbolo del QLv che assume aspetto marrone fisso o magenta, pertanto l'AM, prima di iniziare i lavori, deve controllare esclusivamente sul QLv del DM che l'ente si sia escluso!!! (quanto eventualmente indicato dal TML non è considerato "in sicurezza").

L'M.45 è un modulo che l'AM emette normalmente prima di lavorare (per manutenzione o riparazione) su uno o più enti di stazione o di linea (cdb, segnali, segnali bassi, deviatoi, PL, sistemi di blocco, ecc.) qualora tali lavori potrebbero pregiudicare la sicurezza dell'esercizio ferroviario ovvero qualora necessitino la manovra dell'ente oppure comportino la possibilità che l'ente manifesti sul QL (ACE, ACEI) o sul QLv (ACC) degli stati o aspetti diversi da quelli che realmente ha assunto in piazzale.

(fac-simile di mod. M.45 "barrato rosso")

 

Solo nelle stazioni con ACC il modulo M.45 è leggermente diverso in quanto la tabella è fatta in questo modo:

L'uso della nuova colonna "utilizzazioni parziali" è per ora limitato, al caso di lavori ai segnali di 1ª categoria di protezione e partenza mantenuti a via impedita con possibilità o meno di utilizzare il relativo segnale di avanzamento o avvio. Tale possibilità è per ora limitata ai soli impianti muniti di ACC e non è estensibile agli altri apparati centrali (salvo sperimentazioni particolari limitate a certi impianti).

 

Una particolare procedura di sicurezza, che non descriveremo in questa pagina per motivi di brevità, regola le operazioni da compiere da parte del DM prima di autorizzare l'inizio dei lavori controfirmando il modulo M.45.

La funzione di esclusione stabilizzata permette di sostituire il modulo M.45 con semplici accordi verbali da prendersi fra AM e DM preventivamente prima di escludere l'ente ed iniziare i lavori.

In alcuni casi l'AM deve comunque emettere il modulo M.45 anche in aggiunta all'uso della funzione di esclusione stabilizzata e cioè:

  1. in caso di lavori ai segnali di avviso non mantenuti ad avviso di via impedita (ovvero senza la possibilità di garantire l'aspetto di luce gialla fissa accesa). In questo caso non è previsto l'uso della funzione di esclusione stabilizzata;
  2. in caso di lavori ai segnali di 1ª categoria di protezione o di protezione esterna non mantenuti a via impedita (ovvero senza la possibilità di garantire l'aspetto di luce rossa accesa e che i relativi segnali di avanzamento restino inattivi cioè spenti);
  3. qualora per guasto non si possa usare la funzione di esclusione stabilizzata.

Al momento, per motivi di semplicità, preferisco non elencare tutte le casistiche relative all'uso della funzione di esclusione stabilizzata.

Oltre che utilizzando la funzione di esclusione stabilizzata o il mod. M.45, i lavori di manutenzione su di un ente possono essere eseguiti (anzi è preferibile che siano eseguiti) in regime di interruzione di binario. Ovviamente questa opzione è utilizzabile solo quando non è prevista la circolazione di treni o manovre sull'ente durante il periodo dei lavori.

 

Esclusione del DM

Il DM deve utilizzare la propria funzione di esclusione:

In altre situazioni è opportuno che il DM utilizzi l'esclusione, ad esempio:

 

Condizioni richieste dall'ACC per escludere un ente

L'ACC, per motivi di sicurezza, richiede delle condizioni affinché un ente possa essere escluso dall'apparato. Senza addentrarci in tutte le casistiche previste per i vari tipi di enti possiamo dire che, in linea di massima, le condizioni principali richiesti per poter escludere un ente dall'apparato sono:

In generale si può affermare che l'avvenuta esclusione di un ente (simbolo di colore marrone lampeggiante, marrone fisso o magenta sul QLv) garantisce che eventuali movimenti di treno o manovra ancora in atto hanno già superato l'ente stesso e che, pertanto, si possono già iniziare le operazioni di manutenzione (controllo che, in caso di lavori di manutenzione senza uso della funzione di esclusione, deve essere fatto dal DM prima di controfirmare il modulo M.45 o di concedere l'interruzione del binario).

Quanto sopra è vero solo se non sono in atto movimenti di treno/manovra non controllati dall'ACC cioè se non è in atto, per guasto, un itinerario senza bloccamento del punto origine (impossibilità di utilizzare la funzione Tx) o un movimento di manovra non comandato da segnali bassi (impianti non muniti di segnalamento di manovra o istradamento non contemplato dall'apparato).

 

Condizioni richieste per re-includere un ente

In generale non esistono condizioni particolari per l'inclusione di un ente salvo che per i deviatoi. Per questi enti l'inclusione è subordinata al fatto che:

La conferma che l'ente si sia regolarmente re-incluso si ha sul QLv dove l'ente deve tornare a mostrare il proprio aspetto "classico" oppure, se era in atto una doppia esclusione contemporanea (sia del DM che dell'AM), deve passare dal color magenta a quello di marrone fisso o lampeggiante a seconda dell'esclusione che è stata annullata.

Ricordo che:

Per una visione più completa si veda l'apposita pagina.

Per la cronaca, in caso di lavori in regime di mod. M.45, il termine dei lavori viene comunicato con il modulo M.45a di cui si riporta un fac-simile.

 

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