I contenuti della pagina sono aggiornati al 01.08.2008.
Il blocco automatico (B.A.) è
costituito da uno o più circuiti di binario che vengono posti in linea.
Il circuito di binario (vedi segnali complementari) permette di
"sentire" la presenza di rotabili su un determinato tratto di
binario.
In questo modo è possibile suddividere la tratta fra due stazioni in più
sezioni, ognuna composta da un circuito di binario e protetta da un
segnale di 1ª categoria detto segnale di blocco.
I segnali di blocco intermedi posti in linea, essendo manovrati automaticamente dal passaggio dei treni, sono detti "permissivi" ovvero, qualora incontrati a via impedita, possono essere superati con precauzione dal macchinista. Tali segnali sono riconoscibili dalla presenza di una tabella bianca con una lettera "P" nera.
Se tali segnali proteggono deviatoi o punti particolari della linea possono essere "permissivi" solo a determinate condizioni. In questo caso la lettera "P" è realizzata mediante lampadine su uno schermo nero. Quando il segnale è permissivo la lettera "P" si accende a luce bianca fissa oppure lampeggiante. Quando non è permissivo, la lettera è spenta.

Qualora questi segnali, oltre a proteggere la sezione di blocco automatico successiva, proteggono anche dei passaggi a livello, la suddetta tabella, oltre alla lettera "P", riporterà la sigla "PL" eventualmente preceduta dal numero dei P.L. protetti.

Ogni sezione di blocco è lunga almeno quanto la distanza minima di frenatura ovvero 1200 metri (nelle linee ove è presente la ripetizione segnali in macchina la distanza minima è di 1350) fino alla velocità massima di linea di 150 km/h (160 km/h se esiste la ripetizione dei segnali in macchina). Nelle linee con velocità massima fino a 200 km/h tale distanza di frenatura è aumentata a 2.700 metri; nelle linee con velocità massima superiore (Linea Direttissima FI-RM) è di 5.400 metri.
In alcuni tratti la distanza può essere inferiore a quella minima sopra esposta. In questi casi i segnali permissivi possono assumere anche l'aspetto "giallo lampeggiante" e "doppio giallo" (quest'ultima situazione è utilizzata, per esempio, nel "Passante" di Milano).
Esistono due tipi di linee con blocco automatico:
Nel primo caso ogni segnale di B.A. è composto da un segnale di 1ª categoria semplice preceduto da segnale di avviso isolato. Ogni segnale di B.A. permissivo può pertanto assumere solo gli aspetti rosso e verde (e l'avviso: giallo e verde).

Nel secondo caso, al fine di aumentare le sezioni di blocco fra due stazioni limitrofe, i segnali di avviso vengono "accoppiati" al precedente segnale di B.A. di 1ª categoria. Ogni segnale di B.A. permissivo (ed anche il segnale di blocco di partenza delle stazioni) fa da avviso al successivo segnale di B.A. (compreso il segnale di protezione delle stazioni). Ogni segnale pertanto può assumere normalmente 3 aspetti (rosso, giallo e verde).

Nelle stazioni esiste normalmente la ripetizione dello stato della 1ª
sezione di B.A. a valle del proprio impianto. Tale ripetizione è
costituita da una coppia di due lampadine, bianca e rossa, che indica se
la sezione è libera o occupata/guasta come nel blocco conta-assi.
Nelle linee a semplice binario esistono anche le indicazioni delle frecce
di senso come nel blocco conta-assi.
In assenza di circolazione treni i segnali permissivi di linea fra un PdS ed un altro sono normalmente a via libera salvo quelli che proteggono passaggi a livello.
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Stato normale dei segnali di blocco
automatico di linea in assenza di circolazione treni |
Stato normale dei segnali di blocco
automatico di linea in assenza di circolazione treni con presenza di un PL protetto da un segnale permissivo di BA. |