La circolazione FERROVIARIA ED IN PARTICOLARE LA CIRCOLAZIONE dei treni

I contenuti della pagina sono aggiornati al 25.04.2013.

 

 

Generalità

Per lo svolgimento della circolazione dei treni e dell'esercizio ferroviario sono individuate otto attività di sicurezza fra cui quella di "Gestione della Circolazione"

 

Questo sito si trattano argomenti principalmente legati alla Gestione della Circolazione e a quelle parti di normativa che possono interessare le altre attività di sicurezza (condotta, formazione, accompagnamento, manutenzione infrastruttura) connesse con la Gestione della Circolazione.

 

Gestione della circolazione

La circolazione dei treni è gestita, nelle stazioni ed in linea, dai Regolatori della Circolazione e cioè:

Sia le stazioni presenziate da DM sia quelle telecomandate dal DCO (impresenziate o presenziate da apposito incaricato) sono dette "abilitate al movimento" (o semplicemente "abilitate").

Una stazione "abilitata" può normalmente svolgere precedenze fra treni, manovre e, sulle linee a semplice binario, incroci fra treni.

Quando una stazione su linea non telecomandata è gestita da un agente con funzioni di "deviatore", questa viene detta "disabilitata". In essa non si possono effettuare incroci, precedenze o manovre. L'impianto svolge solo la funzione di distanziamento dei treni ed, eventualmente, servizio viaggiatori. L'agente che presenzia la stazione è detto "Agente di guardia" o, sulle linee con Blocco Elettrico Manuale, "Guardablocco".

Nelle linee a dirigenza locale a traffico medio o intenso esiste un "Dirigente Centrale" (DC) che coordina e regola la circolazione di una linea o parte di linea dando disposizioni organizzative ai dirigenti movimento delle varie stazioni per l'effettuazione di precedenze, incroci, ecc.

 

In alcune linee a scarso traffico la gestione della circolazione può esistere ancora effettuata da un "Dirigente Unico" (DU) che provvede a gestire più stazioni. Tale sistema è ormai "in via di estinzione".

 

Linee Telecomandate

Riguardo alle linee ed agli impianti telecomandati (Posti Periferici o PP), questi possono essere distinti, ai fini della tecnologia applicata, come segue:

 

Partendo con il principio che in tutte le linee telecomandate la sicurezza della circolazione è comunque garantita dagli apparati di sicurezza e di blocco delle varie stazioni e della linea (salvo che nelle linee comandate con ACCM di cui si parla nel paragrafo successivo), nelle linee con SCC e con ERTMS i sistemi di telecomando di tali apparati sono realizzati con le più recenti tecnologie che offrono maggiore affidabilità e pertanto permettono una gestione più semplificata in caso di guasti agli apparati di stazione e di linea aumentando la regolarità della circolazione. Le tecnologie SCC e ERTMS permettono la gestione a distanza di un grande bacino di traffico. Tali tecnologie sono in applicazione in diverse tratte della rete ferroviaria (linea Adriatica, dorsale Tirrenica Toscana, linee afferenti al nodo di Mestre, al nodo di Genova, ecc.).

Le linee munite di ACCM/SCC-M rappresentano attualmente il massimo della tecnologia. Gli impianti sono comandati a distanza dal PCM. Nel PCM è possibile vedere con assoluta sicurezza lo stato degli enti di ogni impianto della propria giurisdizione e di inviare tutti i comandi necessari per gestire la circolazione e le anormalità nei posti telecomandati come se il DCO fosse il DM del Posto Periferico.

 

Impianti telecomandati su linea a dirigenza locale

Anche sulle linee a dirigenza locale alcuni impianti possono essere impresenziati e telecomandati dal DM di una stazione limitrofa. In tal caso di parla di telecomando punto-punto e il DM della stazione limitrofa assume le funzioni di Dirigente Posto Centrale (DPC). Tali telecomandi sono realizzati con tecnologia CTC.

Alcuni impianti (di solito bivi, posti di passaggio dal doppio al semplice binario, ecc.) possono essere gestiti con un sistema di telecomando di vecchio tipo costituito in realità dalla remotizzazione di alcune funzioni dell'apparato centrale elettrico dell'impianto nella più vicina stazione. Il DM di tale stazione può quindi effettuare alcune operazioni nell'impianto telecomandato (comandi di itinerario, manovra deviatoi, verifica stato circuiti di binario, sezioni di blocco, controllo deviatoi, ecc.) ma non può effettuare tutte le funzioni di emergenza sugli enti dell'impianto remoto (alcune di queste devono essere effettuate solo sull'apparato del posto). Tali impianti sono sempre definiti come "telecomandati" o "comandati da remoto" ma in questo caso non si applicano le norme degli impianti telecomandati da DCO o DPC. Gli impianti non sono evidenziati nei Fascicoli Linee con l'apposito simbolo previsto dalla Prefazione Generale all'Orario di Servizio ma sono individuati con una specifica annotazione riportata sul Fascicolo Stesso. Sempre in tali impianti non si usano pertanto i moduli di prescrizione previsti per le linee telecomandate ma quelli per le linee a dirigenza locale.

 

Modalità di circolazione sulle linee a doppio binario

Sulle linee a doppio binario i treni circolano normalmente sul binario di sinistra.

Le linee a doppio binario possono distinguersi in:

 

 

0. Le circolazioni ferroviarie

Le modalità di circolazione dei rotabili ferroviari sulle linee e nelle stazioni sono stabilite dal Regolamento per la Circolazione dei Treni (RCT).

Il RCT distingue i seguenti tipi di circolazione:

  1. treni;
  2. manovre;
  3. mezzi d'opera;
  4. i locomotori di soccorso;
  5. i mezzi di ricognizione in linea.

 

1. I treni

Costituisce un treno qualunque mezzo di trazione con o senza veicoli che viaggia da una località di servizio ad un'altra o parte da una località di servizio per svolgere un servizio in linea e quindi ritorna nella località di partenza.

La qualifica di treno viene assunta all'atto della partenza dalla stazione di origine, viene mantenuta nelle stazioni intermedie di fermata, e termina all'atto dell'arrivo (arresto completo) nella stazione di termine corsa.

Però qualunque movimento che avvenga nelle stazioni di sosta intermedie viene classificato come manovra.

Rientrano nella classificazione di treni anche le tradotte ovvero movimenti di rotabili con mezzi di trazione utilizzati per lo scambio di materiali fra impianti della stessa località (si intende per "impianti della stessa località" quegli impianti che portano lo stesso nome di località come, ad esempio, "Milano C.le", "Milano Rogoredo", "Milano P.G.", ecc.);

 

2. Le manovre

Qualunque movimento di veicoli, con o senza mezzi di trazione, all'interno di un posto di servizio (salvo alcune eccezioni) viene classificato manovra. Ovviamente la fase di arrivo o di partenza di un treno all'interno del posto di servizio non sono da classificarsi manovre.

 

3. I mezzi d'opera

Per la manutenzione delle linee (armamento, linea elettrica TE, ecc.) vengono utilizzati mezzi speciali in genere denominati, ai fini della circolazione, come "mezzi d'opera".

I mezzo d'opera possono circolare:

 

4. I locomotori di soccorso

In caso di guasto di un treno in linea, per il recupero viene inviato un mezzo di trazione (locomotore da treno, loc. di manovra, mezzo d'opera) per liberare il tratto ingombro e ricoverare il treno guasto in una delle due stazioni limitrofe. Tale mezzo è denominato "locomotore di soccorso". Nel tratto ingombro tale mezzo circola con norme particolari e non è assimilabile ad alcun altro tipo di circolazione. Il soccorso può essere inviato SOLO dopo richiesta ufficiale del macchinista del treno fermo in linea il quale, dopo averla formalizzata, NON DEVE PIU' MUOVERSI salvo in caso di assoluta emergenza e per brevi spostamenti.

 

5. I mezzi di ricognizione in linea

Qualora non si abbiano più notizie di un treno atteso (caso abbastanza raro al giorno d'oggi tenendo conto anche della telefonia cellulare) può essere inviato un mezzo in ricognizione per verificare cosa è accaduto al treno. Tale mezzo circola con norme particolari normalmente sul binario attiguo (per le linee a doppio binario) oppure solo a seguito del treno atteso (sulle linee a semplice binario). Ovviamente è assolutamente vietato inviare tale mezzo sullo stesso binario del treno atteso e in senso di marcia opposto a questo! (Non confondiamoci con i casi di soccorso in linea ove il treno atteso aveva dato sue notizie e richiesto "ufficialmente" l'intervento del mezzo di soccorso.)

 

6. Numerazione dei treni

Ogni treno è individuato univocamente da un numero (eventualmente seguito dalle sigle "ante", "bis", "ter", "quater") e da una data di effettuazione.

I treni vengono numerati in base al seguente schema:

Tipo treno Da A
Treno viaggiatori 1 29999
" " 30000 37799
Treni merci 37800 37999
" " 39000 99999
Treni di servizio (treni di locomotive isolate) 38000 38999

 

La numerazione dei treni viaggiatori è effettuata come segue:

Tipo treno Classificazione Da A
Viaggiatori ordinario EC (Eurocity) 1 199
" " EN (Euronight), IC ed Espressi permanenti in servizio internazionale 200 499
" " IC (Intercity) in servizio interno 500 799
" " Treni Espressi in servizio interno 800 999
" " Treni periodici internazionali 1000 1299
" " Autocuccette in servizio internazionale 1300 1499
" " Treni periodici ed autocuccette in servizio interno 1500 1699
" " Treni con sole carrozze letto e cuccette in servizio interno 1900 1999
" " Treni ad alta velocità in servizio internazionale 9000 9299
" " ES (Eurostar Italia) ed ES AV (Eurostar Italia) in servizio interno 9300 9999
" " Treni di agenzia 13000 13999
" " Treni regionali, metropolitani, diretti ed interregionali 1700 1899
" " " " 2000 8999
" " " " 10000 12999
" " " " 20000 23499
" " " " 23500 25499
" " Treni per servizio personale FS e per materiale vuoto viaggiatori 25500 27999
Viaggiatori straordinari Viaggiatori ordinari compresi in orario 17000 19999
" " " " 37000 37799
Viaggiatori ordinario Viaggiatori ordinari disposti durante la validità dell'orario 14000 16999
" " " " 28000 31999
" " " " 32000 34999
" " " " 35000 35999
" " " " 36000 36999

 

La numerazione dei treni merci è effettuata come segue:

Tipo treno Classificazione Da A
Merci ordinario In servizio interno - TME impostati da 100 km/h a 140 km/h 37800 37999
" " In servizio interno - Treni classificati "Tradotta" 39000 39999
" " In servizio internazionale - Traffico combinato (TEC) 40000 43199
" " In servizio internazionale - Autostrada viaggiante (transito Brennero) 43200 43249
" " In servizio internazionale - Autostrada viaggiante (transito Tarvisio) 43250 43299
" " In servizio internazionale - Autostrada viaggiante (transito Modane) 43300 43399
" " In servizio internazionale - Traffico combinato (TEC) 43400 43499
" " In servizio internazionale - Autostrada viaggiante (transito Chiasso) 43500 43599
" " In servizio internazionale - Autostrada viaggiante (transito Domodossola) 43600 43699
" " In servizio internazionale - Traffico combinato (TEC) 43700 43799
" " In servizio internazionale - Autostrada viaggiante (transito Brennero) 43800 43899
" " In servizio internazionale - Traffico combinato (TEC) 43900 43999
" " In servizio internazionale - Traffico diffuso (EUC) 44000 46299
" " In servizio internazionale - Treni completi per inoltro trasporti omogenei (MRI) 46300 49999
" " In servizio interno 50000 69999
Merci straordinari In servizio interno 70000 99999

 

 

 

 

PARTENZA DEI TRENI

...

 

Comunicazioni telefoniche connesse con la sicurezza della circolazione

Qualunque comunicazione telefonica fra stazioni, o fra agenti di una stessa stazione che lavorano in fabbricati diversi, e riguardante la circolazione dei treni, avviene tramite telefono e viene trascritta su appositi registri detti "protocolli telefonici". Dette comunicazioni sono chiamate "dispacci".

In alcuni uffici DCO (ERTMS, SCC, ed in qualche CTC) come in alcune stazioni, le comunicazioni telefoniche con il DCO/DM vengono registrate. In tal caso determinati tipi di dispacci possono essere trasmetti mediante "comunicazione verbale registrata" e pertanto non necessitano di trascrizione nei protocolli telefonici. In certi casi possono essere predisposti dei brogliacci per annotare gli ordini trasmessi o ricevuti.
 

Distanziamento dei treni fra le stazioni

Fra due stazioni i treni vengono distanziati tenendo conto delle loro capacità di fermarsi in precedenza di un ostacolo o di un segnale ferroviario che imponga l'arresto (segnale disposto a via impedita).

Il tratto di linea fra due stazioni viene suddiviso in una o più "sezioni" dette sezioni di blocco. Ogni sezione di blocco è protetta da segnali di 1ª categoria come di seguito indicato a seconda del sistema di distanziamento utilizzato.

 

I sistemi di distanziamento dei treni normalmente usati sono i seguenti:

 

Su alcune linee della rete a scarso traffico o in attesa di ammodernamento sono ancora in uso i seguenti sistemi di distanziamento oramai da considerarsi "desueti" e per tanto in via di sostituzione:

 

In caso di guasto dei sistemi di blocco elettrico o blocco radio questi possono essere sostituiti temporaneamente dal:

Avvisi ai treni (Prescrizioni)

La stazione che fa partire (mette in circolazione) un treno, provvede a consegnare al macchinista ed al capotreno degli ordini scritti relativi alla propria marcia. In particolare viene notificato con appositi moduli (tali elenchi non sono esaustivi):

 

Per la notifica delle prescrizioni ai treni, ove non previsti appositi moduli prestampati, si fa uso del modulo generico M.40. 

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