I contenuti della pagina sono aggiornati al 13.12.2009.
Generalità
Distanziamento dei treni
Prescrizioni ed avvisi ai treni
Generalità
La circolazione dei treni è regolata in ogni stazione da un Dirigente Movimento o DM (conosciuto anche come "capo stazione" anche se in realtà questa è la qualifica lavorativa) che porta in servizio un berretto rosso come distintivo. In certe stazioni di particolare importanza ci può essere anche più di un dirigente movimento in servizio ognuno con un compito ben determinato.
Le stazioni ove presta servizio almeno un dirigente movimento sono dette "abilitate".
Quando in una stazione non è presente un agente con funzioni di dirigente movimento ma solo un agente con funzioni di "deviatore", questa viene detta "disabilitata". In essa non si possono effettuare incroci, precedenze o manovre ma serve solo per il distanziamento dei treni e per svolgere servizio viaggiatori. L'agente che presenzia la stazione è detto "Agente di guardia" o, sulle linee con Blocco Elettrico Manuale, "Guardablocco".
Sulle linee gestite con blocco elettrico manuale possono esistere in piena linea dei Posti di Blocco Intermedi presenziati (PBI) muniti di segnali di 1ª categoria preceduti da avviso con la sola funzione di distanziare ulteriormente i treni fra due stazioni ed aumentare la capacità di una linea. Tali posti sono denominati posti di blocco intermedi.
Sulle linee gestite con blocco elettrico conta-assi e con blocco automatico tali posti sono impresenziati. Nel primo caso si parla di Posti di Blocco Impresenziati (PBI - la sigla coincide con quelli del blocco manuale ma ha un altro significato), mentre nel secondo di Posti di Blocco Automatico (PBA).
Nelle linee a scarso traffico può esistere un "Dirigente Unico" (DU) che provvede a gestire più stazioni.
Nelle linee a traffico medio o intenso esiste un "Dirigente Centrale" (DC) che coordina la circolazione di una linea o parte di linea dando disposizioni ai dirigenti movimento delle varie stazioni per l'effettuazione di precedenze, incroci, ecc.
Le linee gestite dai DM ovvero dai DM e dai D.C. sono dette linee a dirigenza locale.
Alcune linee, sia quelle scarso traffico che quelle della rete principale, sono gestite in telecomando. Le varie stazioni sono pertanto impresenziate (cioè non vi sono sul posto agenti che regolano la circolazione dei treni). Gli apparati di sicurezza di tali stazioni sono comandati a distanza da un dirigente detto "Dirigente Centrale Operativo" (DCO).
Tali linee si possono distinguere come segue:
Partendo con il principio che in tutte le linee telecomandate la sicurezza della circolazione è comunque garantita dagli apparati di sicurezza e di blocco delle varie stazioni e della linea, nelle linee in SCC e con ERTMS i sistemi di telecomando di tali apparati sono realizzati con le più recenti tecnologie che offrono maggiore affidabilità e pertanto permettono una gestione più semplificata in caso di guasti agli apparati di stazione e di linea aumentando la regolarità della circolazione. Le tecnologie SCC e ERTMS permettono la gestione a distanza di un grande bacino di traffico. Tali tecnologie sono in applicazione in diverse tratte della rete ferroviaria (linea adriatica, dorsale tirrenica toscana, linee afferenti al nodo di Mestre, ecc.) e nell'arco di una decina di anni dovrebbe gestire quasi tutte le linee della rete principale e parte di quella secondaria afferenti ad esse.
Anche sulle linee a dirigenza locale alcuni impianti possono essere impresenziati e telecomandati dal DM di una stazione limitrofa. In tal caso di parla di telecomando punto-punto e il DM della stazione limitrofa assume le funzioni di Dirigente Posto Centrale (DPC). Tali telecomandi sono realizzati in tecnologia CTC.
Sulle linee a doppio binario i treni circolano normalmente sul binario di sinistra.
Le linee a doppio binario possono distinguersi in:
Qualunque comunicazione telefonica fra stazioni, o fra agenti di una stessa stazione che lavorano in fabbricati diversi, e riguardante la circolazione dei treni, avviene tramite telefono e viene trascritta su appositi registri detti "protocolli telefonici". Dette comunicazioni sono chiamate "dispacci".
In alcuni uffici
DCO (ERTMS, SCC, ed in qualche CTC) come in alcune stazioni, le comunicazioni
telefoniche con il DCO/DM vengono registrate. In tal caso determinati tipi di
dispacci possono essere trasmetti mediante "comunicazione verbale registrata" e
pertanto non necessitano di trascrizione nei protocolli telefonici. In certi
casi possono essere predisposti dei brogliacci per annotare gli ordini trasmessi
o ricevuti.
Fra due stazioni i treni vengono distanziati tenendo conto delle loro capacità di fermarsi in precedenza di un ostacolo o di un segnale ferroviario che imponga l'arresto (segnale disposto a via impedita).
Il tratto di linea fra due stazioni viene suddiviso in una o più "sezioni" dette sezioni di blocco.
I sistemi di distanziamento dei treni, attualmente, sono i seguenti:
mediante apparecchiature manovrate dall'agente in servizio (dirigente, deviatore, guardablocco, ecc.). Con tali apparecchiature viene richiesta al posto successivo l'autorizzazione (consenso) per l'invio del treno. Una volta dato il consenso questo non può essere dato nuovamente fino a quando il treno non giunge nel proprio posto di servizio ed attiva dei particolari dispositivi che "liberano" l'apparecchiatura di blocco (istrumento di blocco) salvo, in caso di guasti, per i quali è previsto azionare particolari tasti di soccorso per la liberazione dell'apparecchiatura.
il blocco elettrico "conta-assi" (B.ca): i treni vengono distanziati fra:
mediante un'apparecchiatura che "conta" il numero degli assi del treno che entrano nella sezione di distanziamento e il numero di quelli che escono. Se la differenza è nulla la sezione viene considerata libera e viene permesso l'invio di un nuovo treno altrimenti la sezione resta "occupata" ed occorre azionare dei dispositivi di soccorso per liberarla dopo aver accertato che la tratta è effettivamente libera da treni.
il blocco elettrico "automatico" (B.A.): i treni vengono distanziati fra:
mediante dispositivi elettrici simili ai circuiti di binario che permettono la suddivisione del tratto di linea fra due stazioni in modo da sfruttare al massimo la capacità di circolazione di una linea. Ogni sezione deve essere lunga abbastanza da garantire la distanza di frenatura fra un "segnale di blocco" e l'altro.
il blocco "radio" (BRA) per linee AC/AV con sistema ERTMS ETCS/L2 : i treni vengono distanziati fra:
mediante dispositivi elettrici simili ai
circuiti di binario
che permettono la suddivisione del tratto di linea fra due posti di
servizio in
modo da sfruttare al massimo la capacità di circolazione di una linea.
Gli ordini di marcia vengono impartiti, invece che con segnali luminosi,
mediante Autorizzazioni al Movimento (MA) che pervengono direttamente
nel posto di guida del mezzo di trazione.
Ogni sezione deve essere lunga abbastanza da garantire la distanza di
frenatura fra un segnale imperativo e l'altro.
La stazione che fa partire (mette in circolazione) un treno provvede a consegnare al macchinista ed al capotreno degli ordini scritti relativi alla propria marcia. In particolare viene notificato con appositi moduli (tali elenchi non sono esaustivi):