I contenuti della pagina sono aggiornati al 13.12.2009.
Definizioni degli itinerari dei treni nelle
stazioni
Fermascambi e collegamenti di sicurezza
Il binario di stazione dove si svolge il servizio viaggiatori o dove i treni merci si fermano per staccare o attaccare veicoli viene detto "binario di ricevimento". I binari che terminano con un paraurti sono detti "tronchi".
I binari normalmente adibiti alla partenza o all'arrivo dei treni sono detti "binari di circolazione". Gli altri binari sono detti "secondari". Fra i binari di circolazione, quelli che costituiscono il proseguimento dei binari di linea all'interno della stazione sono detti "binari di corsa".
L'itinerario di arrivo di un treno in stazione viene delimitato dal segnale di protezione (ingresso) della stazione e dal segnale di "partenza" (uscita) posto al termine del binario di ricevimento. Qualora il segnale di partenza comandi l'uscita da un fascio di binari (segnale comune a più binari), l'itinerario di arrivo termina al primo ente incontrato fra:
Per un treno in arrivo viene stabilita una zona d'uscita che si estende dal termine dell'itinerario d'arrivo per 50 metri in caso di segnale di partenza distinto per binario o 100 metri in caso di segnale di partenza comune a più binari.
In questa zona non devono essere presenti veicoli, non si devono svolgere movimenti di manovra o di altri treni, inoltre gli scambi devono essere disposti in modo che i movimenti di manovre o treni sui binari laterali a quello d'arrivo non possano interessare il movimento del treno in arrivo.
L'itinerario di partenza si estende dal punto di
fermata del treno ovvero dal segnale di partenza fino alla piena
linea.
L'itinerario di transito è dato dall'unione dell'itinerario
di arrivo con quello di partenza.
Nelle stazioni con segnalamento di protezione o partenza plurimo si distinguono i seguenti itinerari:
itinerario di arrivo esterno: va dal segnale di protezione esterno al primo segnale di protezione interno incontrato;
itinerario di arrivo intermedio: va da un segnale di protezione interno al successivo segnale di protezione interno;
itinerario di arrivo interno: va dall'ultimo segnale di protezione interno incontrato dal treno fino al binario di ricevimento delimitato come sopra specificati per gli itinerari di arrivo in stazioni senza segnalamento plurimo di protezione.
itinerario di partenza interno: va dal primo segnale di partenza interno incontrato (ovvero dal binario di stazionamento) al successivo segnale di partenza interno;
itinerario di partenza intermedio: va da un segnale di partenza interno al successivo segnale di partenza interno o esterno;
itinerario di partenza esterno: va dal segnale di partenza esterno alla piena linea.
Tutti i suddetti itinerari escluso quello di "partenza esterno" hanno la relativa "zona di uscita" determinata come descritto in precedenza.
Per una descrizione dettagliata si veda l'apposita pagina.
Gli scambi ferroviari, una volta posizionati nella direzione voluta, devono essere assicurati in modo che, prima e durante il passaggio del treno, non possano venire rimossi da altre persone o agenti o dalle vibrazioni provocate dal passaggio del treno. Questo, in particolar modo, se gli scambi vengono impegnati di punta dal treno.
A questo fine i deviatoi sono muniti di "fermascambi di sicurezza" ovvero dispositivi di bloccaggio meccanici che possono essere:
I fermascambi (o fermadeviatoi - f.d.) si distinguono, inoltre, in "tallonabili" ed "intallonabili".
I f.d. TALLONABILI sono tali che, qualora il deviatoio venga forzato di calcio dalle ruote di un rotabile che lo impegni in falsa posizione, permettono lo spostamento degli aghi del deviatoio senza danneggiamento dello stesso e dei dispositivi di manovra. Il fermascambio, qualora posto su un deviatoio con manovra a mano, subisce un danno di lieve entità riparabile in breve tempo dal personale della manutenzione.
I f.d. INTALLONABILI invece, in caso di forzamento, provocano
la rottura del fermascambio e il possibile danneggiamento dei
dispositivi di manovra e dell'armamento del deviatoio stesso.
Quest'ultimo tipo di f.d. viene posto sugli scambi normalmente
impegnati "di punta" dai treni a velocità pari o superiore a 60 km/h in quanto gli f.d. tallonabili non garantiscono l'immobilità
degli aghi del deviatoio per velocità pari a superiori a 60 km/h (le
vibrazioni conseguenti alla velocità dei rotabili che impegnano
il deviatoio potrebbero provocare lo spostamento degli aghi dello
stesso).
In cabina di manovra, inoltre, viene disposto un "collegamento di sicurezza" in modo tale che, per il movimento di un treno:
Negli impianti meccanici o elettromeccanici (ADM, ACE, ecc.), il collegamento di sicurezza è tecnicamente realizzato mediante serrature meccaniche o elettriche che impediscono la manovra della leva del segnale fino a quando tutte le chiavi dei fermascambi richiesti non siano inseriti nella serratura stessa, nonché tutte le leve di manovra dei deviatoi centralizzati e degli altri enti siano nella posizione richiesta.
Una volta manovrata a via libera la leva di comando del segnale le chiavi sono vincolate nella serratura e fino a quando il segnale non viene disposto a via impedita non possono essere estratte.
Negli impianti moderni (ACEI, ACEIT, ACC) tutte queste condizioni vengono realizzate
esclusivamente in maniera elettrica o elettronica.
Per permette l'arrivo, la partenza o il transito di un
treno in una stazione rispetto all'arrivo, partenza o transito di
un altro treno occorrono le seguenti condizioni:
