Itinerari di stazione
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31.03.2008.
0 - Indicazioni generali

Rispetto all'itinerario di un treno, un deviatoio può essere:
percorso dal treno: se viene fisicamente percorso dal treno nell'itinerario predisposto (deviatoi 5b, 6b e 6a - colorati in verde);
laterale: se garantisce l'indipendenza per l'itinerario predisposto rispetto movimenti di treni o manovre nei binari adiacenti o accidentale fuga di veicoli (deviatoio 5a - colorato in rosso);
in zona di uscita (per gli itinerari di arrivo): se fa parte della zona di uscita di un itinerario di arrivo predisposto come definito nei capitoli seguenti (deviatoio 1a - colorato in azzurro);
laterale rispetto alla zona di uscita (per gli itinerari di arrivo): se garantisce l'indipendenza per la zona di uscita rispetto movimenti di treni o manovre nei binari adiacenti o accidentale fuga di veicoli (deviatoio 1b - colorato in grigio).
La posizione dei deviatoi viene definita:
- normale: come definito nei piani schematici dell'impianto e nell'apparato. La posizione normale di solito corrisponde a quella di corretto tracciato;
- rovescia: come definito nei piani schematici dell'impianto e nell'apparato.
La posizione
rovescia di solito corrisponde a quella di tracciato deviato;
- per la sinistra: se, guardando la punta degli aghi del deviatoio, questo è orientato in modo da far passare i rotabili sul ramo sinistro dello stesso;
- per la destra: se, guardando la punta degli aghi del deviatoio, questo è orientato in modo da far passare i rotabili sul ramo destro dello stesso.
I - Itinerari di arrivo e zone di uscita: norme generali
1. Stazioni munite di segnalamento di partenza distinto per binario
Nelle stazioni munite di segnalamento di partenza distinto per binario:
- l'itinerario di arrivo (in verde nel disegno) si estende dal segnale di protezione a quello di partenza;
- la zona di uscita (in azzurro nel disegno) si estende dal termine dell'itinerario di arrivo per 50 metri.
Esempio A.

I deviatoi dell'itinerario devono essere così disposti:
-
quelli percorsi dal treno devono essere disposti nella
posizione richiesta dall'itinerario (deviatoi 2a e 3b);
-
quelli laterali rispetto all'itinerario di arrivo devono essere disposti per garantire l'indipendenza rispetto l'eventuale fuga di veicoli, l'esecuzione di manovre sui binari attigui o lo svolgersi di un altro movimento di treno (deviatoio 2b e 3a);
-
quelli in zona di uscita, incontrati di punta, devono essere disposti:
-
se il treno viene ricevuto in un binario destinato al transito dei treni: in modo da assicurare l'uscita del treno;
-
se il treno viene ricevuto in un binario passante che termina con in un binario tronco: verso il tronco stesso.
-
quelli laterali rispetto alla zona di uscita nel raggio di 100 metri dal punto di possibile confluenza devono essere disposti per garantire l'indipendenza rispetto alla fuga accidentale di veicoli o a movimenti di treni o manovre sui binari attigui (la comunicazione 4a/b deve essere disposta normale in modo che la fuga di eventuali veicoli dal binario tronco (5° binario) non interessi la zona di uscita.
Esempio B.

Nel caso sottostante vale quanto detto sopra.
- Per quanto riguarda i deviatoi la zona di uscita il deviatoio 4a/b è richiesto normale in quanto garantisce l'indipendenza rispetto all'eventuale fuga di veicoli dal 5° binario (4a laterale rispetto alla zona d'uscita).
- I deviatoi 2a, 3b e 3a sono percorsi dal treno. Il deviatoio 2b è laterale rispetto all'itinerario di arrivo.
Esempio C.

Ricevimento su binario passante terminante con un tronco.
- I deviatoi 5b, 6b e 6a sono percorsi dal treno;
- il deviatoio 5a è laterale rispetto l'itinerario di arrivo;
- il deviatoio 1a è in zona di uscita;
- il deviatoio 1b è laterale alla zona di uscita se posto nel raggio di 100 metri dal punto di confluenza (dev. 1a).
Il deviatoio 1a è richiesto normale per la sinistra verso il tronco rispetto all'itinerario di arrivo.
2. Stazioni munite di segnalamento di partenza non distinto per binario
Nell'esempio che segue il segnale di partenza è comune per gli arrivi sia in 3° che in 4° binario.
In questo caso:
- l'itinerario di arrivo (in verde nel disegno) si estende dal segnale di protezione al primo ente incontrato dopo il punto di "normale fermata" del treno di massima composizione (segnale di partenza cumulativo, punta di deviatoio, traversa limite, paraurti di binario tronco) ;
- la zona di uscita (in azzurro nel disegno) si estende dal termine dell'itinerario di arrivo per 100 metri.
Esempio D.

Il primo ente individuante il termine dell'itinerario di arrivo è la traversa limite del deviatoio 5.
Nell'esempio che segue il segnale di partenza è comune per gli arrivi sia in 3° che in 4° binario.
In questo caso:
- l'itinerario di arrivo (in verde nel disegno) si estende dal segnale di protezione al primo ente incontrato dopo il punto di "normale fermata" del treno di massima composizione (segnale di partenza cumulativo, punta di deviatoio, traversa limite, paraurti di binario tronco) ;
- la zona di uscita (in azzurro nel disegno) si estende dal termine dell'itinerario di arrivo per 100 metri.
Per l'itinerario di arrivo in 4° binario:
- i deviatoi 2a, 3b, 3a e 4b sono percorsi dal treno;
- i deviatoi 2b e 4a sono laterali rispetto all'itinerario di arrivo;
- i deviatoi 5 e 6a sono in zona di uscita (non garantendo alcuna indipendenza il deviatoio 5 può essere anche normale per la sinistra);
- il deviatoio 6b è laterale in zona di uscita ed è richiesto normale per l'indipendenza solo se entro 100 metri dal punto di confluenza ovvero dalla punta del deviatoio 6a.
Esempio E.
Il primo ente individuante il termine dell'itinerario di arrivo è la punta del deviatoio 4a.

Esempio F.
Il primo ente individuante il termine dell'itinerario di arrivo è il segnale di partenza cumulativo dei binari 3 e 4.

II - Segnalamento plurimo: itinerari di arrivo esterni ed interni
L'itinerario di arrivo esterno va dal segnale di protezione esterno al segnale di protezione interno. Qualora esistano più segnali di protezione interni, l'itinerario termina al 1° segnale di protezione interno incontrato.
Gli itinerari fra un segnale di protezione interno ed il successivo sono chiamati itinerari di arrivo intermedi.


L'itinerario di arrivo interno va dal segnale di protezione interno (o interno n° 1) fino al segnale di partenza o fino al primo ente utile come descritto per gli itinerari di arrivo nelle stazioni
senza segnalamento plurimo di protezione (vedi punti I.1 e I.2).

III - Itinerari di partenza: norme generali
L'itinerario di partenza si estende dal punto di normale fermata (binario di ricevimento o di stazionamento) alla piena linea.
La piena linea inizia dall'allineamento del segnale di protezione per gli arrivi in senso opposto e può essere segnalata con l'apposito segnale. Tale segnale è obbligatorio nelle stazioni con segnalamento plurimo.

Per quanto riguarda le indipendenze rispetto i binari laterali nell'itinerario del treno (vale anche per gli itinerari di arrivo), queste vanno ricercate a qualunque distanza dai possibili punti di confluenza. Nell'esempio il deviatoio 8a/b è richiesto normale per la sinistra rispetto alla possibile confluenza di movimenti sul deviatoio 5 (del percorso). Ciò anche se il deviatoio 8a/b è posto ad oltre 1.000 metri dal punto di confluenza!

IV - Segnalamento plurimo - Itinerari di partenza interni ed esterni
L'itinerario di partenza interno va dal segnale di partenza interno (binario di ricevimento o stazionamento) a quello esterno. In caso di più segnali di partenza interni l'itinerario di estende dal segnale di partenza interno posto sul binario di ricevimento o stazionamento fino al successivo segnale di partenza interno.
Gli altri itinerari di partenza fra segnali di partenza interni successivi fino a quello esterno sono chiamati itinerari di partenza intermedi.

L'itinerario di partenza esterno va dal segnale di partenza esterno (che è anche di blocco) fino alla piena linea come già definito per gli itinerari di partenza nelle stazioni non dotate di segnalamento plurimo.

V - Itinerari di transito
L'itinerario di transito è dato dalla costruzione contemporanea degli itinerari di arrivo e di partenza. L'itinerario di transito è consentito solo in alcuni binari (di norma quelli di corsa) e per determinate linee.
Nella costruzione dell'itinerario di transito si dovranno predisporre prima gli itinerari di arrivo (nell'ordine dato dal senso di marcia del treno) e poi quelli di partenza (nello stesso ordine).
Gli apparati centrali impediscono la costruzione dell'itinerario in ordine contrario.
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