introduzione

I contenuti della pagina sono aggiornati al 30.11.2008.

 

La segnaletica ferroviaria è un argomento abbastanza complesso. Questa nasce dal dover dare delle informazioni o degli ordini di marcia al macchinista. La segnaletica attualmente in uso è l'evoluzione tecnologica di quella creata agli albori del trasporto ferroviario e rispecchia le scelte dell'epoca.

Ad esempio, in Italia si circola, sulle linee a doppio binario, a sinistra. Questa è una scelta probabilmente dettata dal modo di circolazione del primo stato al mondo che ha creato una linea ferroviaria ed i relativi mezzi di trasporto: l'Inghilterra.

Tale scelta ovviamente ha comportato la necessità di piazzare i segnali a sinistra del binario e di creare cabine di guida dei locomotori con posto di guida a sinistra. Cambiare tutto ciò risulterebbe incredibilmente costoso.

In alcuni altri stati la guida è, invece, a destra e così sono conformate la posizione della segnaletica e del posto di guida nei locomotori.

La segnaletica usata differisce, inoltre, in maniera anche notevole da stato a stato ed a seconda dell'esercente la rete ferroviaria.

I tentativi a livello internazionale di creare una segnaletica unificata sono lontani da essere effettivamente realizzati. Nel frattempo la UIC (Unione Internazionale delle Ferrovie) di Parigi ha cercato di dare delle raccomandazioni per una segnaletica standardizzata.

Anche la terminologia usata varia da rete a rete. l'esempio più lampante e "semplice" da capire viene confrontando l'edizione italiana del Regolamento Svizzero (SBB-CFF-FFS) con il corrispondente Regolamento delle F.S.. Vediamo un piccolo confronto fra termini:

 

Termine Svizzero Termine Italiano
Binario d'entrata Binario di ricevimento
Fischietto della locomotiva Tromba della locomotiva
Posto di cambio binario Posto di comunicazione (P.C.)
Supporto per segnali Stante (palo) per segnali
Segnale principale Segnale di 1ª categoria
Segnale avanzato Segnale di avviso
Tratto isolato Circuito di binario
Veicoli motori Mezzi di trazione e carrelli
Zufolino Fischietto

 

Veniamo finalmente ad analizzare la panoramica sui segnali delle FS.

Inizieremo dando una spiegazione sull'uso e la denominazione dei segnali principali dei treni, con le misure standard degli stessi ad uso dei fermodellisti e una descrizione sull'utilizzo dei segnali nelle stazioni specie in quelle medio grandi ove sono presenti più segnali di ingresso (protezione) e di uscita (partenza). In una apposita pagina viene descritto il comportamento dei macchinisti in caso di guasto ai vari tipi di segnali.

Si passa poi a parlare degli aspetti (immagini) mostrati dai segnali di 1ª e 2ª categoria e di avviso, quindi della segnaletica complementare e sussidiaria e dei segnali trasportabili o a mano. Il tutto viene completato con una serie di esempi di segnalamento nelle stazioni.

In una apposita pagina introduciamo la nuova segnaletica per le linee ad Alta Capacità/Alta Velocità (AC/AV) costruite in base alle specifiche europee ERTMS/ETCS per il Livello 2.

Per i più esperti vengono illustrate le norme relative alla collocazione dei segnali ed all'aspetto assunto da questi in caso di sequenza di un segnale di avviso "isolato", un segnale primo di 1ª categoria con avviso accoppiato ed un secondo segnale di 2ª categoria (classico l'esempio dei segnali di avviso, protezione e partenza di una stazione). Essendo la casistica abbastanza varia a seconda delle distanze fra tali segnali e delle velocità di percorrenza di tali tratte rispetto la posizione dei deviatoi protetti, gli esempi sono stati suddivisi su tre pagine di cui qui si rimanda alla prima di queste.

Vengono visti quindi i segnali annessi ai deviatoi. Una descrizione particolareggiata di questi particolari "enti di piazzale" ovvero il loro funzionamento viene data nelle pagine relative agli Apparati Centrali.

I movimenti di manovra nelle stazioni sono regolati da specifici segnali che vi verranno mostrati nella relativa pagina.

I passaggi a livello sono forse gli "enti" ferroviari più conosciuti (ed "odiati") dai non ferrovieri (e, vi garantisco, anche dai ferrovieri). Quasi tutti sanno da quali segnali sono protetti lato strada. Nella relativa pagina vedrete come invece sono protetti lato "ferrovia".

Proseguendo nei paragoni strada-ferrovia, tutti sanno cos'è un limite di velocità. In ferrovia esistono anche i "limiti di velocità" è vanno rispettati in maniera restrittiva (non come spesso tanti fanno per strada). Vedremo nella relativa pagina quali sono i segnali di velocità utilizzati in ferrovia.

Anche i treni, come gli autoveicoli, devono portare delle luci in testa ed in coda. Per i treni queste luci, o anche tabelle o bandiere colorate di giorno, servono non solo ad "illuminare" il percorso ma anche a segnalare al personale di stazione e di linea il tipo di treno e se questo è arrivato "completo" in stazione.

Per finire la panoramica sui segnali, parliamo della linea Elettrica di alimentazione a 3000 V= e a 25000 V~ (linee AV) e dei relativi segnali.

 

Buona lettura.

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