I contenuti della pagina sono aggiornati al 27.01.2012.
I segnali ferroviari possono essere di tipo luminoso o di tipo meccanico (semaforico).
Sulle linee ad AV/AC i segnali suddetti sono sostituiti da tavole speciali ad alta rifrangenza dette "Segnali imperativi" delle località di servizio o di fine sezione.
I segnali luminosi sono costituiti da uno o più fanali applicati su uno schermo nero con bordo bianco. Nei segnali posti in galleria lo schermo è assente.
I segnali sono posti su pali (stanti) oppure possono essere applicati ad appositi portali o ai portali di sostegno della linea elettrica.
I segnali sono posti normalmente a sinistra del
binario a cui si riferiscono e il loro schermo è circolare.
In alcuni casi possono essere posti a destra (marciapiedi di
stazioni, linee a doppio binario atte a far circolare i treni con
le apparecchiature di sicurezza sia sul binario di sinistra che
su quello di destra) ed in questo caso lo schermo ha forma quadrata.
La lampada centrale è protetta, contro i riflessi solari, da un
tubo di proiezione.
Le dimensioni standard dei pali e degli schermi dei segnali luminosi di avviso e di 1ª categoria sono riportate in un'apposita pagina. Tali standard possono variare per necessità specifiche specie nelle stazioni (presenza di pensiline o altri ostacoli) al fine di rendere visibili i segnali alle distanze minime prescritte.
I segnali posti a destra possono essere integrati da una freccia luminosa bianca posta sopra il segnale stesso ed inclinata verso il binario che si accende solo quando il segnale è a via libera ovvero permette di essere superato.
Le luci colorate utilizzate nei segnali sono: rossa, gialla, verde; esse possono essere fisse o lampeggianti, singole o raggruppate.
Ogni luce di segnale è composta internamente da una lampada e da uno schermo girevole portante dischi colorati (rosso, giallo, verde, nero-luce spenta). Alcuni nuovi segnali sono invece composti da tre lampade colorate (rossa, gialla e verde) poste in posizione diversa all'interno del proiettore del segnale e da un sistema di filtri (filtri dicroici) che permettono l'invio della luce relativa alla lampada accesa in quel momento sullo schermo di proiezione.
I segnali luminosi sono di 1ª categoria o di avviso.
Sono segnali di 1ª categoria quelli che sono posti in precedenza immediata del punto protetto e che, quando sono disposti a via impedita (luce rossa), non debbono essere oltrepassati dai treni.
Sono segnali di avviso quelli che vengono posti in precedenza ai segnali di 1ª categoria e ad una conveniente distanza da essi (lunghezza di frenatura ovvero 800, 1000 o 1200 metri secondo la velocità massima dei treni ammessa in linea salvo distanze maggiori per le linee ad alta velocità) e che hanno la funzione di dare al treno una segnalazione di avviso che gli consenta di poter rispettare le indicazioni del successivo segnale di 1ª categoria. Ciò in quanto, considerate le masse in movimento (un treno merci può pesare anche più di 1.600 tonnellate!!!) e gli attriti in gioco (ruota su rotaia ovvero ferro con ferro), i treni hanno bisogno di un adeguato spazio per potersi fermare in un determinato punto.
Qualora un segnale di avviso venga a cadere in corrispondenza o in vicinanza di un precedente segnale di 1ª categoria (ovvero quando la distanza fra due segnali di 1ª categoria consecutivi è uguale o inferiore a 1.500 metri - con un massimo di 2.000 metri in casi particolari), i due segnali vengono uniti in un unico segnale di 1ª categoria con funzione anche di avviso del segnale di 1ª categoria immediatamente successivo. In tale caso si dice che ha l'avviso accoppiato.
I segnali di avviso non mostrano mai la luce rossa.
Qualora un segnale luminoso venga trovato spento o mostri un aspetto anomalo non compreso fra quelli qui sotto indicati, il macchinista deve prontamente fermare il treno. Se il segnale spento risulta un segnale di avviso (palo a strisce bianche e nere) il macchinista può riprendere la corsa considerando il segnale di avviso come se proiettasse luce gialla (avviso di via impedita).
I segnali di 1ª categoria e di avviso, quelli di attenzione (in precedenza ai segnali di 2ª categoria), i segnali di avviso rallentamento o avviso fermata notificata ed i segnali di protezione propria dei Passaggi a livello e relativi avvisi devono essere visibili, in condizioni atmosferiche normali, a 200 metri se la velocità massima dei treni nel tratto di linea che precede il segnale è maggiore o uguale a 90 km/h ed a 150 m se inferiore.
In particolari casi dovuti al tracciato orografico della linea (curve, costoni, trincee, ecc.) che impediscono il rispetto di tali valori minimi standard, gli uffici centrali possono autorizzare distanze di visibilità minori previa riduzione della velocità massima della linea, se necessario, nel tratto interessato (quello che precede il segnale). Tali valori di velocità massima della linea sono calcolati all'incirca in base al seguente grafico rispetto ai tempi di reazione del personale di condotta.
Tale distanza di visibilità ridotta è riportata in un apposito quadro del Fascicolo Linee / Fascicolo Orario.

I segnali semaforici sono costituiti da un palo che porta, alla sinistra, un'ala che può assumere due posizioni:
I segnali semaforici di 1ª categoria sono
composti da un'ala rettangolare di colore rosso con una banda
bianca, quelli di 2ª categoria da un'ala rettangolare simile a
quella di 1a categoria ma con il numero "2" in nero all'interno
della banda bianca.
I segnali semaforici di avviso hanno l'ala gialla con banda
bianca ed estremità foggiata a coda di pesce.
Di notte i segnali di 1ª e 2ª categoria proiettano una luce rossa
quando l'ala è orizzontale e verde se obliqua in basso, quelli
di avviso una luce gialla quando l'ala è orizzontale e verde se
obliqua in basso.

I segnali di 2ª categoria sono sempre di tipo
semaforico. A differenza di quelli di 1ª categoria non sono posti
immediatamente prima del punto da proteggere ma a distanza da
questo tale da poter permettere il ricovero del treno dopo il
segnale senza che il treno stesso impegni il punto protetto.
Tali segnali non sono mai preceduti da segnale di avviso ma,
qualora non visibili alla distanza minima prevista (400, 600 o
800 metri a seconda della pendenza della linea se la velocità
massima della linea non è superiore a 80 km/h per il rango
"A" e 90 km/h per il rango "B", altrimenti
1000 metri) da un segnale di "attenzione" a vela
romboidale gialla che proietta di notte una luce gialla.
I segnali luminosi di protezione delle stazioni ed i segnali di partenza delle stazioni di diramazione possono essere multipli o a "candeliere" ovvero possono portare più luci su bracci diversi dello stante di sostegno.

I segnali semplici di 1ª categoria costituenti il segnale multiplo comandano, a partire da sinistra verso destra, itinerari o gruppi di itinerari disposti rispettivamente nello stesso ordine.
La luce posta più in alto comanda un itinerario senza limitazioni di velocità, quelle poste in basso comandano itinerari con limitazione di velocità sul successivo gruppo di scambi a seconda dell'indicazione del segnale di avviso precedente.
In mancanza di indicazioni la velocità massima è di 30 km/h.
Se tutte le luci sono allo stesso livello vanno
considerate tutte basse ovvero tutti gli itinerari comportano
limitazioni di velocità.
I segnali di 1ª e 2ª categoria sono posti su pali la cui metà inferiore è
pitturata in nero sino a circa 2 metri da terra, mentre la metà superiore grigio
(la norma si trova nella Circolare IS n° n° L.7 bis /23 / 124134
del 24/09/1940 - Circolare n° 183).
I segnali di avviso sono posti su pali pitturati a bande bianche e nere
alternate di altezza di circa 23 cm (riferimento sempre alla Circolare sopra
menzionata).
In alcune stazioni di linee secondarie il segnale di protezione e/o quello di avviso possono avere una sola luce.
In caso di segnale di avviso superato a luce gialla si veda anche l'apposita pagina.
Il segnalamento per i treni di RFI indica anche la velocità con cui può essere percorso un determinato itinerario rispetto alla velocità massima della linea secondo il Rango di velocità più alto ammesso (nell'ordine: P, C, B ed A). Pertanto, per esempio, se la velocità massima della linea al più alto Rango di velocità previsto è di 60 km/h ed un deviatoio ammette sul ramo deviato la velocità di 60 km/h, i segnali presenteranno l'aspetto di via libera al massima velocità ammessa dalla linea sia per il corretto tracciato che per il tracciato deviato. Analogamente gli aspetti di via libera con riduzione di velocità possono indicare una riduzione di velocità limitata all'itinerario interessato pur se questo è di corretto tracciato.
Nelle stazioni ove un treno effettua fermata d'orario, i segnali vengono disposti normalmente per il transito (ovvero come se non avesse fermata) salvo che non vi siano particolari motivi ostativi (PL comandati in chiusura con il comando dell'itinerario di partenza onde evitarne una prolungata chiusura, fermate facoltative, necessità di consegnare prescrizioni di movimento, presenza di indicatori alti di partenza se il funzionamento non viene modificato (1), situazioni contingenti di pericolo, ecc.). Spetta al PdM rispettare la fermata d'orario indipendentemente dall'aspetto dei segnali.
(1): L'indicatore alto di partenza normalmente non si accende in caso di itinerari di libero transito pertanto il Capo Treno potrebbe essere impossibilitato a licenziare il treno non riuscendo a vedere il segnale di partenza.
È stato disposto che tale particolarità venga rimossa progressivamente dagli impianti permettendo l'accensione dell'indicatore anche in caso di libero transito.
I treni che partono da fermi da un segnale di protezione precedentemente disposto a via impedita ovvero che superano un segnale di avviso al "giallo" (1) e quindi incontrano il successivo segnale di protezione a via libera con l'aspetto indicante una riduzione di velocità (2) poiché la manovra del segnale non è stata tempestiva per il treno (movimenti di altri treni o di manovre in stazione incompatibili con l'arrivo del treno), devono comunque superare il segnale o partire non superando la velocità di 30 km/h sugli scambi di ingresso anche se i percorsi predisposti permetterebbero velocità di 60 km/h o 100 km/h.
(1): ovvero un segnale che presenta aspetto di "avviso di via impedita". Tale situazione può essere rappresentata dagli aspetti "giallo", "rosso/giallo", "rosso/giallo/giallo".
(2): luce superiore rossa, p.es.: rosso/verde, rosso/giallo, rosso/giallo/verde, ecc.
Questo vale anche per alcuni segnali di partenza da stazioni munite di scambi idonei ad essere percorsi sul ramo "deviato" (vedi Terminologia) a 60 km/h o 100 km/h.
Per ovviare a tutto ciò i segnali di 1ª categoria di protezione o partenza possono essere sussidiati da una "segnalazione ausiliaria" formata da uno schermo nero posto sotto il segnale ove si posso accendere, quando il segnale indica via libera con riduzione di velocità, delle strisce luminose orizzontali con il seguente significato:
Via libera con conferma di riduzione di velocità a 60 km/h. |
Via libera con conferma di riduzione di velocità a 100 km/h (*) (e avviso di via libera con riduzione di velocità a 60 km/h). |
(*): Con l'aspetto rosso/giallo si può avere solo il rappel con conferma di riduzione di velocità a 60 km/h (e il relativo segnale di avviso mostra giallo/verde lampeggianti contemporaneamente) in quanto, anche se il deviatoio fisicamente lo permette, una prescrizione di vel. max. a 100 km/h non garantirebbe l'arresto del treno al successivo segnale con una frenatura standard.
I segnali possono essere utilizzati con i seguenti scopi:
Per aiutare il personale di macchina ad individuare individuare il punto esatto dove finisce fisicamente la "stazione" ed inizia la "piena linea" può essere istallato, a sinistra del binario, il seguente segnale. Questo è necessario innanzitutto nelle stazioni munite di segnalamento plurimo.
Tale segnale può essere istallato anche nelle stazioni con segnalamento unico di protezione e partenza a seconda delle scelte fatte in loco dalle Direzioni Territoriali.
Nei PdS delle linee ad AV/AC, in luogo del suddetto segnale si utilizza la seguente tavola applicata, nelle stazioni munite di segnalamento plurimo di protezione, sullo stante del segnale imperativo di protezione esterno (dalla parte opposta).

In alcune stazioni esistono binari distanti dal fabbricato viaggiatori o dal fabbricato di servizio. I treni in partenza da questi binari nella direzione del fabbricato viaggiatori vengono immessi nei binari di circolazione principali e pertanto incontrano in sequenza due segnali di partenza:
Questi due segnali spesso sono posti a distanza talmente ridotta che non è possibile accoppiare al primo segnale l'avviso del secondo (la distanza è minore della minima distanza ammessa di 350 metri). Talvolta la distanza può essere anche pari o superiore a 350 metri ma, in ogni caso, il primo segnale di partenza presenta una dotazione ridotta di luci (una sola luce).
In tali situazioni il primo segnale è detto SEGNALE RIPETITORE in quanto:
Tale segnale è munito di una tabella quadrata bianca con la scritta «RIP» nera.

Se il secondo segnale di partenza presenta luce rossa, il segnale ripetitore presenta luce rossa.
Se il secondo segnale di partenza presenta luce verde, il segnale ripetitore presenta luce verde.
Per qualunque altro aspetto mostrato dal secondo segnale di partenza, il segnale ripetitore presenta luce gialla.

Le stazioni ed i binari muniti di segnali ripetitori sono riportati nei Fascicoli Linea/Orario.
Un segnale di 1ª categoria può comandare la partenza da più binari di un medesimo fascio di binari (segnale comune). In alcuni impianti tale segnale è preceduto da segnali di partenza, distinti per i binari del fascio, detti segnali sussidiari di partenza. Tali segnali sussidiari di solito sono muniti di una sola luce e sono più bassi rispetto ai normali segnali di partenza. I treni in arrivo devono comunque fermarsi all'altezza di tali segnali sussidiari di partenza, se disposti a via impedita, salvo che a detti segnali sia applicato un apposito segnale di prosecuzione di itinerario e questo sia accesso.
Tale segnale è costituito da una tabella rettangolare a fondo nero che riporta una lettera "V" capovolta normalmente spenta. Se la lettera è accesa a luce bianca lampeggiante, il segnale impone al macchinista di proseguire oltre il segnale sussidiario a via impedita senza fermarsi e, procedendo con cautela, di arrestarsi al successivo segnale di partenza anch'esso a via impedita.

Attualmente nel solo Passante Ferroviario di Milano, caratterizzato da basse velocità (v.max. 60 km/h) e da sezioni di BA di lunghezza anormalmente ridotta (inferiore a 900 m e fino a 450 m), i segnali permissivi di blocco automatico sono normalmente a due luci e forniscono l'indicazione di "avviso di via impedita a distanza anormalmente ridotta" (gruppo di due luci gialle), quando il successivo segnale è:
a via impedita (rosso);
a via libera con conferma di riduzione di velocità a 30 km/h e preavviso di successivo segnale a via impedita o successivo segnale di arresto a distanza anormalmente ridotta o su binario di limitata lunghezza o parzialmente ingombro (luce rossa su gruppo di due luci gialle).
Su tali linee i segnali di PBA ed i segnali di protezione delle stazioni posti a distanza anormalmente ridotta dal successivo segnale di 1ª categoria sono contraddistinti da una speciale tabella bianca riportante in nero la scritta "Sez. BA 450 m".

La prima tavola di orientamento incontrata dal treno del primo segnale del tratto di linea caratterizzato da sezioni di blocco di lunghezza anormalmente ridotta è sussidiata da una tabella simile alla precedente ma con un bordo punteggiato all'interno.

Inoltre la sezione di BA a monte di un segnale con aspetto di avviso di via impedita a distanza anormalmente ridotta (gruppo di due luci gialle) è codificata (RSC) con il codice 180 anziché 75.